venerdì, 21 ottobre 2011

La Strada del Gusto Cremonese

La Strada del Gusto Cremonese – nella terra di Stradivari è un’associazione che raccoglie oggi più di 90 associati: enti pubblici, ristoranti, agriturismi, aziende agricole, produttori, agenzie viaggio, alberghi, pasticcerie e negozi di prodotti tipici. 

Nasce con l’idea di raccontare il territorio cremonese attraverso le specificità gastronomiche e produttive, recuperare i sapori della tradizione ed incentivare lo sviluppo economico territoriale attraverso la promozione di un’offerta turistica integrata, costruita sulla qualità dei prodotti e dei servizi. 

 

Al turista goloso si propongono itinerari che portano alla scoperta dei sapori e delle produzioni arricchiti dalla possibilità di conoscere ed apprezzare le risorse paesaggistiche ed i luoghi d’arte e di cultura della provincia di Cremona e senza dimenticare la musica protagonista, da sempre, del nostro territorio

 

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sabato, 05 marzo 2011

Sharazade – Cultura e spettacolo senza fontiere

Sharazade_titolo.jpgAssociazione culturale

Nasce ad Aprile 2010 a Varese

Sharazade si apre a tutti coloro che desiderano conoscere e condividere la vita culturale di una nazione, di una regione o di un qualsiasi ambito territoriale attraverso manifestazioni di musica, danza, arti figurative, architettura, tecnologie, moda e - perchè no - anche gastronomia.

Ciò che è fondamentale nella sua attività culturale concerne lo scambio tra le nazioni e le sue tradizioni al fine di creare preziose contaminazioni proficue ed importanti per l'integrazione e la solidarietà tra i popoli.

Il nome di questa Associazione è mutuato dal famoso personaggio de “Le mille e una Notte” e dalla frase dello scrittore marocchino Tahar Ben Jellun in cui descrive l’attività di Sharazade (personaggio letterario) dicendo :

"Ecrire pour ne pas mourir, écrire pour vaincre la peur de la mort ou de la folie. Ecrire pour sauver sa tête, sauver la peau des autres. C’est ce que fait Sharazade."

“Scrivere per non morire, scrivere per vincere la paura della morte o della follia. Scrivere per salvare la propria testa e salvare la pelle degli altri. Ecco quel che fa Sharazade”

Infatti l’attività dell’associazione Sharazade si situa all’interno di un territorio difficile come quello varesino in cui l’attenzione alle culture altre è pressocchè nulla e viene spesso negato il dialogo tra autoctoni ed immigrati da dovunque essi vengano…

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martedì, 15 febbraio 2011

Auser Insieme Università Popolare delle Liberetà

Scuola di Pace di Cremona

Corsi, seminari, conferenze per il tempo libero, per imparare qualcosa di nuovo, per conoscere persone e socializzare, per imparare divertendosi.

Perché una scuola di pace

Ci sono parole giuste che hanno accompagnato il desiderio e le speranze dell’umanità da sempre, ma che sembrano essere passate troppo spesso attraverso bocche sbagliate.

Una di queste parole sembra proprio essere PACE.

 

Caratteristiche strutturali di questa scuola sono:

1. tutti i contenuti dei singoli corsi si “allacciano” a tutti i contenuti degli altri viaggiando quindi verso la complessità (ecologia del sapere);

2. i processi (cioè i modi) con cui si conducono i corsi sono in armonia con i contenuti (cioè le informazioni) che caratterizzano i singoli corsi;

3. per realizzare ciò anche tutti i docenti elaborano un loro processo formativo specifico, tenendosi in contatto tra loro all’interno di una formazione permanente.

Solo così si creerà quella ecologia del sapere sempre auspicata ma mai realizzata e solo così forse si creeranno i presupposti di un sapere che servirà anche a saper vivere meglio, con più coscienza, tolleranza e comprensione.

Per realizzare questo lunghissimo viaggio abbiamo bisogno del contributo di tutti, docenti e discenti a tutti i livelli. Chi parte con noi?

 

Obiettivi

 

1. Risvegliare in chiunque, a prescindere dall’età, il piacere e la curiosità di capire (e non tanto di sapere) come tutti gli aspetti della cultura siano tra loro intimamente connessi e correlati all’interno di quella ricerca alla perfezione e ai significati della vita e della sopravvivenza (cultura) anche attraverso il filo conduttore della memoria.

2. Il valore della memoria come filo conduttore tra le generazioni per riscoprire l’appartenenza alla propria cultura attraverso una continua verifica delle proprie premesse in rapporto al tempo e alle culture cosiddette “altre”.

3. Favorire una socializzazione di un sapere che contribuisca anche all’armonia psico-fisica del soggetto, un sapere quindi fruibile come fonte di benessere e di tranquillità personale, nonché verificabile nella qualità dei rapporti sociali e interpersonali.

Data di nascita

Giugno del 1996 per desiderio di Donata Bertoletti, allora dirigente SPI cgil di Cremona, Anna Rozza maestra elementare e delegata CGIL Scuola di Cremona e Giorgia Scalmani, Marco Dossena, Marco Cavalli, giovani studenti universitari.

 

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